Lockdown nel mondo – gennaio 2021

Meno male che “sarebbe” una influenza come le altre! NUOVI CASI: +826.770 – TOTALE CONTAGIATI: 89.338.195 – DECEDUTI: 1.921.065 Ultimo aggiornamento: 9 gennaio 2021

Fonte: Johns Hopkins Center for System Science and Engineering Worldometer • Rielaborazione Repubblica

(Di seguito alcuni reportages dal mondo, da “La Repubblica” 8 gennaio 2021)

Regno Unito

Record di morti e di nuovi casi di questa seconda ondata nel Regno Unito: 1.041 i decessi e 62.322 nuovi positivi in un solo giorno su quasi mezzo milione di tamponi. Un bilancio pesantissimo in un Paese che da qualche giorno è di nuovo in lockdown nella speranza di arginare i contagi dalla cosiddetta variante inglese. Ieri il governo ha stimato, sulla base dei dati statistici, che un 2% dell’intera popolazione (oltre un milione di persone, un cittadino ogni 50) è stato infettato dal Covid nella sola settimana fra il 27 dicembre e il 2 gennaio. Una quota che sale addirittura a un residente su 30, circa il 3%, a Londra.

Germania

Il numero di casi confermati di coronavirus in Germania supera il milione e 800 mila (+21.237) e il bilancio delle vittime è arrivato a 36.537 (+1.019). I dati sono del Robert Koch Institute (RKI) per le malattie infettive. Alla luce del numero sempre alto di contagi e di vittime, l’esecutivo vuole prorogare l’attuale lockdown fino al 31 gennaio. Lo scorso 13 dicembre, il governo e i Laender avevano deciso che potevano essere prese “misure drastiche di contenimento” – tra le quali appunto anche limitazione agli spostamenti – se veniva superata l’incidenza di 200 nuove infezioni su 100 mila abitanti nei sette giorni. Ora la cancelleria intenderebbe, stando a quel che scrive il quotidiano berlinese, abbassare la soglia per le nuove misure.

Portogallo

Mercoledì il Portogallo ha registrato il record di 10.000 nuove infezioni da coronavirus in 24 ore, ha detto l’autorità sanitaria nazionale mentre il governo ha ammesso che gli ospedali del Paese erano sotto “grande pressione”. Il presidente della Repubblica, il conservatore Marcelo Rebelo de Sousa, ha dovuto mettersi in isolamento a meno di tre settimane dal primo turno delle elezioni presidenziali del 24 gennaio, per le quali è ampiamente favorito. Lo ha annunciato il suo gabinetto.

Brasile

Il governo brasiliano ha annunciato oggi l’importazione dall’India del vaccino dell’Università di Oxford, prodotto dal laboratorio AstraZeneca. “Si conferma l’importazione di due milioni di dosi del vaccino AstraZeneca-Oxford prodotto in India con probabile data di consegna da metà gennaio”, riferisce il ministero degli Esteri. Con circa 210 milioni di abitanti e 7,7 milioni di contagiati dall’inizio della pandemia, il Brasile non ha ancora iniziato a vaccinare. Sul fronte della pandemia da Covid-19 il bilancio in Brasile è pesantissimo: nello stato amazzonico, secondo l’osservatorio attivato dalle principali testate giornalistiche della nazione in collaborazione con le autorità sanitarie locali, nella giornata di ieri sono stati registrati 1.186 ulteriori decessi nonché oltre 57mila contagi, per un totale ormai giunto a quasi 198mila vittime e 7,8 milioni di infezioni. Non molto dissimili i dati forniti dal ministero della Salute, che parlano di 1.171 decessi e più di 56 mila contagi. Davanti all’aggravamento della pandemia da coronavirus in Brasile, alcuni Stati hanno riaperto i loro ospedali da campo per ricevere più pazienti e hanno persino installato celle frigorifere per collocare i cadaveri. Una delle regioni più critiche è quella amazzonica, dove sia Belem, capitale di Parà, sia Manaus, capitale di Amazonas, hanno dovuto creare aree di assistenza speciale a causa del superamento della loro capacità ospedaliera.

Stati Uniti

Negli Stati Uniti ci sono stati oltre 3.900 morti per il coronavirus nelle ultime 24 ore. Emerge dall’ultimo aggiornamento di John Hopkins University. Gli Stati Uniti saranno presto in grado fare oltre un un milione di vaccini contro il coronavirus al giorno. Lo ha detto il virologo Anthony Fauci in un’intervista all’Ap. Ad oggi i vaccinati negli Stati Uniti risultano 4,8 milioni. “Ogni volta che si avvia un nuovo programma ci sono falle – osserva Fauci – penso che i problemi siano stati risolti… penso che potremo raggiungere un milione (di vaccini) al giorno o forse di più”.

Messico

Il ministero della Salute messicano ha segnalato 11.271 nuovi casi confermati di coronavirus e 1.065 nuovi decessi nel paese, portando il totale a 1.466.490 infezioni e 128.822 morti. L’ultimo numero giornaliero di morti è stato uno dei più alti dall’inizio della pandemia. Il numero reale di persone infette e decessi è probabilmente significativamente più alto del conteggio ufficiale, ha detto l’amministrazione sanitaria.

Danimarca

La Danimarca chiuderà il confine ai residenti sudafricani a causa della circolazione in quel paese di una nuova variante del coronavirus. Lo hanno annunciato le autorità danesi martedì sera. La decisione del paese nordico, che al momento non ha identificato alcun caso di questo nuovo ceppo, entrerà in vigore da oggi fino al 17 gennaio.

Giappone

L’ultimo bollettino ufficiale rilasciato dalle autorità sanitarie del Giappone ha riportato il numero record di quasi 5mila nuovi contagi da coronavirus, per il secondo giorno oltre la soglia dei 4 mila casi giornalieri. Il numero di pazienti con sintomi gravi è salito a 771 e a 75 i decessi, di cui 14 a Tokyo. Il conteggio giornaliero dei casi di infezione confermati nella capitale è di quasi 1.300, numero che, sebbene lontano da quello registrato in molti altri paesi, rischia di paralizzare il sistema sanitario locale. La rapida e incontrollabile crescita del numero di infezioni sta portando il governo verso la dichiarazione dello stato di emergenza, limitatamente a Tokyo e alle prefetture limitrofe, che insieme rappresentano oltre il 50% dei casi di tutto il Paese.

Svezia

Il parlamento di Stoccolma ha approvato oggi una legge che conferisce al governo nuovi poteri per frenare la diffusione del Covid-19 nel Paese. La nuova legge, che entrerà in vigore domenica, consentirà al governo di chiudere negozi, centri commerciali o trasporti pubblici. Il governo sarà anche in grado di imporre limiti al numero di persone ammesse in determinati luoghi pubblici specifici e restrizioni alle riunioni pubbliche. Nella maggior parte dei casi, le violazioni delle nuove restrizioni porteranno a una multa, cosa che in precedenza non era possibile. Finora la Svezia non aveva mai imposto un lockdown diversamente dai Paesi europei. Da qualche settimana aveva iniziato a rafforzare le misure di fronte a una seconda ondata più forte del previsto. Alla domanda sul perché questa legge sia stata presentata solo 10 mesi dopo l’inizio dell’epidemia, il ministro della Sanità Lena Hallengren ha detto parlando all’emittente Svt che “non ne avevamo bisogno in primavera”.

Iran

La Guida suprema dell’Iran, ayatollah Ali Khamenei ha vietato l’importazione del vaccino della statunitense Pfizer e della britannica AstraZeneca: “Non mi fido di loro”, ha detto in un discorso alla tv aggiungendo che “a volte vogliono testare”, i loro vaccini in altri Paesi.

Australia

Il piano nazionale di immunizzazione contro il coronavirus in Australia partirà a metà febbraio, con l’obiettivo di vaccinare circa 12,5 milioni di persone (metà della popolazione) entro giugno: lo ha annunciato il primo ministro Scott Morrison. Le vaccinazioni saranno gratuite e spetterà agli Stati e ai territori della federazione decidere se il vaccino debba essere obbligatorio per alcuni gruppi di persone, come gli operatori sanitari. L’Australia conta di ottenere l’approvazione del vaccino Pfizer da parte dell’autorità nazionale (la Therapeutic Goods Administration) entro fine gennaio. Il mese prossimo dovrebbe essere approvato anche il vaccino Oxford-AstraZeneca, di cui il colosso farmaceutico australiano CSL (Commonwealth Serum Laboratories) ha in produzione 50 milioni di dosi nei suoi laboratori di Melbourne.

Francia

Il primo ministro francese Jean Castex ha annunciato in conferenza stampa che tutte le attività che sono attualmente bloccate “lo resteranno almeno fino a fine gennaio”. Restano quindi chiusi e non riapriranno dal 20 gennaio, come era stato ipotizzato dal presidente Emmanuel Macron alla fine del lockdown a fine novembre, bar, ristoranti, cinema, musei e palestre. Non riaprono neppure gli impianti di risalita. Per bar e ristoranti, chiusi da ottobre, “la prospettiva di una riapertura è rinviata almeno a metà febbraio”. Per bar e ristoranti in particolare Castex non vede possibilità di riaprire prima “della metà di febbraio, come minimo”.

Il premier ha comunicato inoltre che il coprifuoco dalle 18, già in vigore in 15 dipartimenti, sarà esteso ad altri dieci e che le frontiere con il Regno Unito rimarranno chiuse “fino a nuovo ordine”.

Cina

Nuovo allarme Covid in Cina. Le autorità hanno deciso di isolare la città di Shijiazhuang, 11 milioni di abitanti, capitale della provincia di Hebei, confinante con quella di Pechino.
I nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore nella Cina continentale sono 63, il numero più alto dallo scorso luglio, di cui 51 nella sola provincia di Hebei, dove ci sono stati anche altri 69 casi positivi senza sintomi. In particolare, sono stati bloccati i collegamenti ferroviari e autostradali in direzione della città che si trova a circa 300 chilometri a sud della capitale della Repubblica popolare. Nessuno può lasciare la città, una misura presa per evitare che il contagio si diffonda in altre aree. Inoltre sono state chiuse tutte le scuole.

Russia

I casi di coronavirus in Russia sono aumentati di 23.541 nelle ultime 24 ore per un totale di 3.332.142 infezioni. Lo ha detto il centro di crisi anti-coronavirus. Il tasso di crescita medio negli ultimi tre giorni non ha superato lo 0,7%, nota la Tass. I morti sono stati invece 506 per un totale di 60.457 vittime.

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