Andremo da Londra a New York in mezz’ora!

Razzi per viaggiare tra città lontane in pochi minuti. Tunnel sotto gli oceani per andare da un continente all’altro. I progetti più arditi e assurdi del futuro, per impiegare meno tempo negli spostamenti di lavoro o di piacere. Oppure partire da Londra e attraversare Europa e Siberia, per arrivare in treno a New York da est!

Carlo Raspollini

La nostra epoca è caratterizzata dalla velocità. Si cerca di impiegare sempre meno tempo negli spostamenti e questo farà guadagnare anche denaro. Con lo smartworking e le conference call on line, tutta questa ansia di correre agli incontri di lavoro sembrerebbe inutile ma ci sarà sempre bisogno di viaggiare, incontrare clienti e committenti o anche innamorati. Sottoscrivere contratti, visionare progetti o ambienti, di persona.

Di questi progetti super rapidi ce ne sono diversi. Il più concreto e visibile è il treno superveloce che sta riducendo i tempi di percorrenza sul territorio e facendo concorrenza agli aerei sul breve e medio raggio. Con una velocità di 350 chilometri all’ora, é il treno cinese che percorre 108 miglia e collega la capitale, Pechino, con la città che ospiterà le Olimpiadi nel 2022, Zhangjiakou, riducendo così la durata del viaggio da tre ore a soli 47 minuti. Il treno si ferma in 10 stazioni, tra cui Badaling Chang Cheng, la sezione più popolare della Grande Muraglia Cinese.

Tuttavia l’annuncio della China Aerospace Science and Industry Corporation (CASIC) di aver messo in cantiere un “treno volante”, in grado di superare i mille chilometri l’ora e raggiungere una velocità massima di 4mila km/h, è stato accolto con parecchio scetticismo in occidente.

Il CASIC è un ente di proprietà del governo cinese, con sede a Shenzen ed è il principale appaltatore dei programmi spaziali cinesi. Nonostante questo, fa una certa impressione sentir parlare di treni volanti in grado di viaggiare al doppio della velocità del treno più veloce del mondo (di cui parlavamo prima) e potenzialmente superare ampiamente in velocità Hyperloop (di cui parleremo fra poco), il sistema progettato da Elon Musk che si sta testando da alcuni anni.

In effetti, il progetto chiamato high-speed flying train (treno volante ad alta velocità), condivide alcuni aspetti con Hyperloop. Questa tecnologia sfrutterà un ambiente quasi sotto vuoto per evitare la resistenza dell’aria, approfittando anche della forma aerodinamica e delle sospensioni magnetiche, per ridurre ulteriormente l’attrito. Si tratta di una combinazione tra Hyperloop e i treni a levitazione magnetica.

Le fasi del progetto cinese sono tre. Prima costruire una rete regionale (attualmente la più lunga per treni di alta velocità:35.000 km) che collegherà le principali città con treni da 1000 km/h. A questa succederà la fase due per estendere la rete a tutta la Cina, aumentando la velocità a 2.000 km/h. La terza vedrà la costruzione dei collegamento con la rete internazionale per treni da 4.000 km/h! Che succede a un viaggiatore quando il treno su cui sta seduto va a 4.000 km/h? “La velocità di accelerazione non supererà quella dei normali aerei civili; ci sarà un po’ di disagio solo nelle fasi di accelerazione, ma non durante il resto viaggio” ha risposto l’ingegnere capo del progetto Mao Kai e se lo dice Mao c’è da crederci.

Elon Musk illustra il suo progetto per il Big Fucking Rocket

Un razzo per viaggiare tra Londra e New York

Ma c’è di più. Elon Musk l’ideatore e patron di Tesla e di SpaceX, il visionario che vuole colonizzare Marte, ha presentato un ambizioso progetto sul palco dell’International Austronautical Congress ad Adelaide, in Australia, nel 2017. Con i razzi BFR (Big Fucking Rocket) si può sfuggire all’atmosfera e viaggiare a 27 km/h trasportando 80-100 passeggeri, per raggiungere, dallo spazio, città lontane, in pochi minuti. Da New York a Parigi in 29’! Da Los Angeles a Shangai in 36’! Da Sidney a Zurigo in 50’!

«Una volta superata l’atmosfera il viaggio procederà liscio come l’olio, senza vuoti d’aria né turbolenze», ha dichiarato l’intraprendente sudafricano ed ha aggiunto: «Purtroppo il volo sarà così breve che non ci sarà il tempo necessario per guardare un film». Quanto al prezzo, non sarà un problema: «Il biglietto costerà quanto quello di un viaggio intercontinentale in classe economy». E se così fosse, l’ultima creatura di Musk rivoluzionerebbe l’intero settore dei trasporti aerei. Giustamente si domanda Musk «se stiamo lavorando sui viaggi spaziali e stiamo progettando razzi in grado di trasportare persone su Marte, perché non farlo anche sulla Terra?».

Hyperloop il treno che viaggia in tubo

Potreste vivere a Las Vegas e lavorare nel centro di Los Angeles, impiegando meno tempo ad arrivare in ufficio che con la macchina da Santa Monica”, spiega Ismaeel Babur, ingegnere civile senior di Virgin Hyperloop One. Inoltre, grazie alla sua infrastruttura tubolare depressurizzata, Hyperloop sarà più conveniente rispetto ad altri mezzi di trasporto. I passeggeri raggiungerebbero la loro destinazione desiderata senza soste intermedie. “I treni Hyperloop passerebbero con una frequenza di circa cinque minuti”.

Attraverso vari esperimenti ci si avvicina al prototipo di treno che vuole Musk. Nel maggio 2016 le ferrovie russe hanno avviato una collaborazione con Hyperloop Technologies Inc. per studiare la fattibilità di un collegamento tra Mosca e San Pietroburgo. Nel 2017 nel deserto del Nevada sono state registrate velocità di 300Km/h in un tubo depressurizzato di 500 metri. Nel 2019 si è sperimentato a Tolosa un tubo hyperloop per 1 km di lunghezza. In Cina si pensa di collegare la città di Guizhou con il proprio aeroporto, per 10 km di tratta, mediante un accordo con la HTT (Hyperloop Transoportation Technologies). Il tratto dovrebbe poi estendersi per altri 50 km in direzione del monte Fanjing, in una località turistica.

I vantaggi per l’ambiente e per le nostre economie sono evidenti. Non essere costretti a vivere vicino ai centri commerciali delle città, pagando affitti esosi e respirando aria inquinata. Poter vivere in ambienti sani, lontano dal traffico e dai pericoli dei centri urbani, ridurre la densità della popolazione dove c’è più ressa. Migliore salute della popolazione significa anche meno spese dello stato per i propri cittadini. Una vita più a misura umana significa meno stress e migliori relazioni tra partner e coi propri figli.

Ci sono però delle difficoltà tecniche e legali da superare. Virgin Hyperloop dal novembre 2019 ha annunciato una collaborazione con Autodesk, per ottimizzare i progetti e la costruzione del circuito Hyperloop. La prima sfida è il comfort e la sicurezza del viaggiatore. Viaggiare a velocità super implica che un minimo disallineamento del tunnel può provocare fastidi ma forse anche disastri. Non si tratta di far rovesciare il caffè che sta bevendo il passeggero, ovviamente, ma di evitare che si creino deragliamenti e incidenti di grande gravità, data la velocità. Si ipotizza sarà possibile percorrere il circuito prova entro il 2025 e avere le prime tratte entro il 2029.

Il tunnel di Øresund che collega Svezia e Danimarca

Il tunnel transoceanico

Se si riesce a far correre un treno in un tubo depressurizzato a velocità incredibili allora perché non farlo in un tunnel sotto l’oceano per collegare Europa e America? Non è una follia recente. Ci aveva già pensato Michel Verne, figlio dello scrittore fantascientifico Jules Verne che scrisse Il treno del futuro nel 1888. Furono girati anche 4 film ispirati a queste visionarie imprese, che uscirono nelle sale tra le due guerre. Robert Goddard, padre della missilistica moderna, ha depositato 214 brevetti su questa idea del tunnel.  Nel 1956 un tunnel intercontinentale era protagonista del romanzo fantascientifico La città e le stelle, di Arthur Charles Clarke. Insomma ci sono romanzi, progetti, sogni ma nel 2003 la trasmissione Extreme Engineering di Discovery Channel mise in onda una puntata intitolata il Tunnel Transatlantico dove si riteneva possibile realizzare questo progetto, fino alla pubblicazione nel 2004 su Popular Science di un articolo che ne dimostra la fattibilità (fonte: Wikipedia).

Un ipotetico tunnel transatlantico potrebbe trasportare merci e persone con l’uso di treni che sono più missili che altro. Grazie alla tecnologia si pensa di farli viaggiare a velocità comprese tra i 500 e gli 8.000 km/h! Un proiettile sparato sotto il mare, che arrivi dall’altra parte in meno di un’ora. Come si vede i cinesi non sono gli unici visionari. Per adesso resta un’idea ma c’è chi pensa che si realizzerà prima del 2099.

Il primo ostacolo è il costo. Si parla di 175 mila miliardi di dollari ma potrebbe arrivare a costare anche 12 mila miliardi! Un secondo limite potrebbero essere i materiali utilizzati. Le più grandi gallerie oggi esistenti sono il Tunnel della Manica e la galleria Seikan, un tunnel ferroviario giapponese lungo 53,85 km, di cui 23,3 km del tracciato sotto il livello del mare. Collega l’isola di Honshū a quella di Hokkaidō. Pur avendo utilizzato tecnologie di costruzione molto meno costose di quelle che dovrebbero essere impiegate per un eventuale tunnel che attraversi l’atlantico, entrambe le gallerie sono risultate estremamente costose, anche come manutenzione.  

Un terzo problema è quello di chi dovrebbe viaggiare in un simile treno lanciato a 8.000 km sott’acqua. Il passeggero si ritroverebbe in una capsula metallica, sigillata e senza finestre, in un tunnel anch’esso sigillato e sottoposto ad accelerazioni non da poco. Non è detto che sarebbe silenzioso. Infatti l’aria compressa canalizzata attorno alla capsula a velocità soniche, potrebbe dare adito a livelli di rumore molto fastidiosi. E se succede un danno, un incidente? Come si raggiungono i malcapitati? E se una balena urta il tubo nei fondali dell’oceano, un terremoto lo sposta, la corrente marina lo danneggia? Che succede al proiettile quando incontra il punto danneggiato?

Il disallineamento di un solo millimetro in un percorso rettilineo può provocare vibrazioni insopportabili a quelle velocità.

Non ho parlato di un altro terribile problema che lascia perplessi gli scienziati. Se il tubo oceanico fosse oggetto di un attacco terroristico? Controllare la struttura lungo i suoi 12.000 km di tragitto è impossibile, così’ come immagino intervenire in sua difesa. Finché tutti questi dubbi non saranno dissipati sarà impossibile pianificare un simile sogno.

Un treno da Londra a New York, ma passando per la Siberia

Tuttavia i sognatori non mancano. Accantonato il tubo oceanico, proviamo a passare dall’altra parte della Terra. Vladimir Yakunin, eccentrico presidente delle ferrovie russe ha proposto un progetto per viaggiare da Londra verso New York ma senza attraversare l’Oceano Atlantico. In direzione est.

Lo spavaldo ingegnere si è presentato a un convegno dell’Accademia Russa delle Scienze con questa idea iperbolica: “Attacchiamo la nostra efficientissima rete stradale a quella del resto d’Europa; poi facciamo un ponte che attraversi lo stretto di Bering fino in Alaska e ci colleghiamo alle highway statunitensi, così da arrivare fino a New York. Anzi, no, non facciamo un ponte. Facciamo un tunnel sottomarino. Anzi, facciamone due, così ci facciamo passare pure una bella ferrovia. Allunghiamo la Transiberiana”. Il costo? Qualche milione di dollari. Si tratterebbe di un percorso di 12.978 km. Vi immaginate un viaggio del genere?  Quanto dovrebbe durare su un treno normale? Minimo due settimane. Ma non lo si farebbe certo per arrivare prima, tutt’al più per connettere città, regioni e paesi attualmente di difficile comunicazione tra loro. Un problema tutto sommato più russo che europeo o americano.

Come la mettiamo con lo Stretto di Bering? Sono 88 km di mare. Costruire un ponte a quelle latitudine e con quelle tempeste la vedo dura. Al massimo si può passare con un tunnel, appoggiandosi alle isole Diomede. In pratica due scogli, la più grande a ovest è russa e l’altra americana, poste sul meridiano del cambio di data, per cui se su un’isola è domenica, sull’altra è lunedì. Se non si vuole costruire il solito tunnel sotto il mare ci sono i traghetti. Tanto chi fa quel viaggio non ha fretta e nemmeno problemi di spesa. Il viaggio durerebbe 15 giorni da Londra. Passando per Parigi, Berlino, San Pietroburgo, Mosca, Uelen e il capo Principe di Galles in Alaska. Una montagna di investimenti da fare, per ampliare la Transiberiana fino a Yakuts. Poi ci sarebbe da aggiungere 3.800 km entro il 2030 e adattare la ferrovia in Alaska, dove preferibilmente si viaggia su gomma, sull’autostrada costruita sul permafrost, per i grandi Tir che collegano Seattle con Anchorage, la città più popolata. Ancora non è stato calcolato se sarebbe davvero conveniente trasportare merci e persone per la Siberia intera verso l’America e viceversa. Voi che dite? Lo comprereste il biglietto? Solo andata o anche ritorno?

Carlo Raspollini
Carlo Raspollini
Nasce a Follonica, in Maremma. Si laurea in Scienze Sociali a Trento il 12.12.1973 con una tesi di Psicologia Sociale sulle Comunicazioni di Massa. Inizia subito a collaborare in Rai a varie rubriche radiofoniche dal 1971. Partecipa a Per Voi Giovani, Retroscena, vari sceneggiati musicali, Inonda, La Civiltà dello Spettacolo. Dal 1989 arriva in televisione dove, come Autore e -a volte- Produttore e anche Regista, idea e partecipa a numerosi programmi, tra i quali: L'amore è una cosa meravigliosa, Tua, varie prime serate di spettacolo, poi inizia a collaborare a Unomattina e contemporaneamente a Linea Verde, Linea Verde Orizzonti, La Prova del Cuoco, Storie Vere, Ciao Come stai?, Vitabella più vari speciali quasi sempre su Raiuno. Dal 2016 vive a Punta Cana, Repubblica Dominicana , dove si occupa di eventi gastronomici internazionali.

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