Antonella / Elisa: le vorrebbero nemiche ma non ci riescono

Sono anni che tentano di creare lo scontro tra la Clerici e la Isoardi, ma loro rispondono con messaggi di pace e di stima. Il gossip televisivo vuole il sangue ma ai conduttori non serve. Che critica è quella che cerca la rissa?

di Carlo Raspollini

Le conosco bene entrambe da molti anni. Ho lavorato con tutte e due, con ottimi risultati, credo. Con Antonella ho fatto molti Unomattina e poi i primi 7 anni de La Prova del Cuoco con Beppe Bigazzi e Anna Urbani, mancando solo una Linea Verde, che Antonella avrebbe dovuto condurre e poi le preferirono un giornalista della Rai di Bologna (Fabrizio Binacchi). Con Elisa ho invece realizzato una fantastica Linea Verde, una delle più riuscite non solo secondo me, per poi averla come conduttrice in vari programmi del mattino. Sono due serie professioniste, molto diverse ma entrambe molto appassionate al loro lavoro. Sono settimane che leggo dichiarazioni, commenti, interviste nelle quali si cerca la frase, la parola che inneschi lo scontro. Non ci sarà. Elisa è sinceramente un’ammiratrice di Antonella e quest’ultima è troppo esperta di interviste sui retroscena della tv per farsi scappare un commento sbagliato. Certamente Antonella ha sempre considerato “casa sua” quella fascia di mezzogiorno che ha occupato con grande successo, nei suoi primi anni di trasmissione, per lasciarsela sfuggire. Ma da buon soldato qual è ha giudiziosamente rispettato gli ordini dei direttori di Raiuno, anche se non sempre li ha graditi.

I vecchi cuochi non andavano cancellati

Ora torna in quella fascia con E’sempre Mezzogiorno. Titolo azzeccatissimo, anche perché aperto a mille contenuti. Tutti si aspettano che si metta dietro i fornelli, non credo lo farà e spero ardentemente che non cada nel gioco perverso di ripetere esperienze passate. Tuttavia si parla di richiamare i vecchi protagonisti della Prova del cuoco: Marretti, Renatone, Improta, Parizzi, Zoppolatti, Cominelli. Le minestre riscaldate non funzionano e Anto dovrebbe saperlo. Oggi non siamo più nel 2000, quando la cucina non era così presente su tutte le reti nazionali, locali ed estere. Oggi la gastronomia bistrattata, perché quella seria è sparita dappertutto, è ridotta a un talent, un giochetto fesso per vincere gettoni d’oro. Oggi che ci sarebbe bisogno di parlare di salubrità del cibo, tutto si riduce a gare, all’estetica, alla cattiveria dei giudici di Master Chef. Non è più tempo di sfide sul filo della conoscenza degli ingredienti e dei procedimenti di cottura. Il povero Beppe Bigazzi se n’è andato e i suoi insegnamenti vivono negli Osti Custodi e nei Produttori che da lui appresero la scienza “artusiana” del mangiar bene e del godere. Non si vedono più i Paolo Tizzanini, i Simone Fracassi, gli Sefano Bencistà, Paolo Teverini, Pietro Zito, Emanuele Vallini, Niko Romito, Rocco Iannone, Gennaro Esposito, Anna Dente. Unici superstiti erano rimasti Gianfranco Pascucci, Sal De Riso e Natale Giunta.  Ricordo che in una fortunata stagione, prima che lasciassi la trasmissione, feci arrivare 35 super stellati italiani. Oggi sarebbe impensabile. Ormai i protagonisti si sono fatti un nome e brillano di luce propria. Ora è la tv che li deve pregare se vuol parlare di cose buone da mangiare e non di inverosimili pasticci.

Due professioniste che faranno bene alla Rai e al pubblico

Che Elisa suggerisca ad Antonella di prendere con sé i vecchi chef della Prova del cuoco mi pare del tutto improbabile. Primo per il motivo che ho già esposto e secondo perché non sappiamo quale sarà il programma di Antonella, quali le rubriche, i contenuti. Forse sbagliò Elisa ad accettare di cambiare completamente il cast, quando subentrò per la seconda volta a sostituire Antonella nel 2018. Sono certo che non fu una decisione sua. Non si può entrare in un programma stravolgendolo completamente. Stai facendo un torto al pubblico. I cambiamenti si fanno gradualmente. Elisa è stata travolta da scelte non sue, dettate da inesperienza o incapacità di altri.

Saranno entrambe ospiti dell’altra? Perché no? Conviene a loro, alla Rai, al pubblico. Sono due volti noti, affidabili, sui quali l’azienda in crisi può contare. Sicuramente faranno bene entrambe se si discosteranno dai cliché in cui sempre le vogliono incastrare. La sorpresa è sempre un grande hatù, se supportato dalla professionalità e dal garbo. In fondo non affronteranno temi distanti. La salute e l’ambiente, il benessere e la bellezza, sono argomenti contigui e tutto sommato interdipendenti, soprattutto in epoca di post Covid19. Gli autori, speriamo, saranno in grado di cogliere i nessi tra questi mondi e volgerli a loro vantaggio. Tutto il contrario dei dispetti, dei pettegolezzi, delle frecciatine, della rissa cui le due brave conduttrici si sono sapute sottrarre. Brave.

Carlo Raspollini
Carlo Raspollini
Nasce a Follonica, in Maremma. Si laurea in Scienze Sociali a Trento il 12.12.1973 con una tesi di Psicologia Sociale sulle Comunicazioni di Massa. Inizia subito a collaborare in Rai a varie rubriche radiofoniche dal 1971. Partecipa a Per Voi Giovani, Retroscena, vari sceneggiati musicali, Inonda, La Civiltà dello Spettacolo. Dal 1989 arriva in televisione dove, come Autore e -a volte- Produttore e anche Regista, idea e partecipa a numerosi programmi, tra i quali: L'amore è una cosa meravigliosa, Tua, varie prime serate di spettacolo, poi inizia a collaborare a Unomattina e contemporaneamente a Linea Verde, Linea Verde Orizzonti, La Prova del Cuoco, Storie Vere, Ciao Come stai?, Vitabella più vari speciali quasi sempre su Raiuno. Dal 2016 vive a Punta Cana, Repubblica Dominicana , dove si occupa di eventi gastronomici internazionali.

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