Cuccarini-Matano, la telenevola inventata dai media

Il dissidio tra i due conduttori della Vita in Diretta, sulla stampa, è diventato un caso di gossip, con varie complicanze, tutte inventate ad arte per attirare lettori, ma è solo una questione di visibilità

di Carlo Raspollini

Egocentrico e Maschilista, la Cuccarini distrugge Matano (Spettacoli.tiscali.it)

Lettera contro Matano. Maschilista (Corriere della sera)

La Cuccarini dà del maschilista ad Alberto Matano (il Fatto Quotidiano)

Lorella Cuccarini contro Matano. Spunta la lettera delle donne (il Tempo)

Cuccarini- Matano. Indiscrezione Bomba. “Il motivo della lite riguarda i soldi” (Piùdonna.it)

Con questi titoli vengo assalito quando apro lo smartphone su Google. Sembra che in Italia non succeda altro. Il dissidio tra i due conduttori, per fortuna mai uscito in video, è invece dilagato nei corridoi della Rai. Lettere delle autrici, meno Antonella Delprino, che ne promette una privata ai due conduttori. Volano parole grosse tra Pierluigi Diaco (che presenta Io e te) e Alberto Matano, essendo il primo, “assuntosi” a difensore della Cuccarini. Selvaggia Lucarelli si getta a capofitto nella polemica e redarguisce Diaco che, in quanto a “maschilismo”, pare non sia secondo a nessuno, secondo la Lucarelli che cita le dichiarazioni di qualche anno fa, di una ex collega di Diaco. Insomma si sta cercando di montare una polemica che non c’è.

Che sia una questione di compensi non ha alcun senso

La storia della lite per motivi di soldi poi, è veramente ridicola. Tutti sanno, per primi chi ci lavora, che in Rai i liberi professionisti hanno contratti, o scritture, con compensi frutto delle loro trattative e della loro carriera. Matano non può aver scoperto che la Cuccarini veniva pagata più di lui, perché ne era già a conoscenza. Non solo. Nessun interno Rai può sollevare una questione del genere, palesemente assurda. Questo tipo di polemiche vengono innescate dalla stampa perché sa che i lauti guadagni scandalizzano i lettori. Come quando c’è chi s’indigna per i guadagni di Fabio Fazio o di Antonella Clerici. State pur certi che se la Rai paga abbondantemente qualcuno, ne trae un vantaggio almeno 5 volte superiore, se non di più, tra introiti pubblicitari tabellari e sponsor del programma. Quello che spende è con cognizione di causa. Così come certi calciatori che incassano somme iperboliche ma facendo guadagnare alle società molto di più. Lo so. Alla luce di tante persone che stanno male, i compensi degli artisti suonano come offensivi. Tuttavia è un gioco di mercato, credetemi. Tutto ha una sua logica. Tanto ti faccio guadagnare e tanto mi devi pagare. Quindi sgombriamo il campo da queste scempiaggini.

Alberto Matano

Intanto vediamo chi è, professionalmente, Alberto Matano, prima deLa Vita in Diretta. Giornalista Rai, nato a Catanzaro nel 1972. Oltre a fare il mezzo busto al Tg1, alle edizioni delle 13.30 e delle 20, ha condotto Unomattina Estate con Valentina Bisti, Speciale Tg1 in diretta, molte edizioni “istituzionali” speciali dello stesso tg, prima di condurre e curare Sono innocente (quasi una premonizione). Si trattava di un “docufiction” che raccontava le storie di persone arrestate ingiustamente, in onda su Rai 3, in prima serata, nel 2017 e poi una seconda edizione, nel 2018. Poi si è votato all’intrattenimento, prima con Photoshow su Raitre e poi come opinionista a Ballando con le Stelle (2019).

Prima della Rai aveva iniziato al quotidiano della CEI “L’Avvenire”. Dopo la laurea in Giurisprudenza (La Sapienza 1995) supera la selezione per la Scuola di giornalismo a Perugia. Con l’agenzia Ansa nel ’98 nella redazione di Bloomberg Tv, diventa professionista e poi viene assunto al Giornale Radio dove segue la cronaca parlamentare. Solo nel 2007 Gianni Riotta, direttore, lo chiama al Tg1. Da lì in poi fa la sua onesta carriera nella testata giornalistica ammiraglia.

Lorella Cuccarini

Mentre su Lorella Cuccarini sappiamo tutto, almeno noi di una certa età.  Romana de Roma, segno del Leone, 1965. Prima di approdare a La Vita in Diretta è stata conduttrice, showgirl, attrice, ballerina. Venne scoperta da Pippo Baudo, con cui iniziò la sua bellissima carriera, con le prime serate del sabato sera, nel 1985, con Fantastico 6. Sull’onda di un grande successo la volle Antonio Ricci a Odiens. Regina delle sigle televisive, in concorrenza con Heather Parisi. Conduttrice fortunata con Marco Columbro a Paperissima e Buona Domenica, torna in Rai per condurre il Festival di Sanremo, sempre con Pippo Baudo. Si vota agli scopi benefici con la maratona televisiva Trenta ore per la vita. Ogni cosa che ha fatto ha riscosso successo, come le fiction da Piazza di Spagna e Amiche a Lo zio d’America e l’Isola di Pietro2. La sua notorietà le apre le porte della pubblicità, dove la Scavolini la nomina “la più amata degli Italiani”, giocando sull’equivoco con la cucina casalinga. Nel 2011 diventa Commendatore della Repubblica.

Stare in tv è un potere da far valere nella società

Tiriamo le somme. Non parlo per conoscenza dei fatti, né mi interessano, ma per conoscenza dell’ambiente. A leggere tra le righe viene da ipotizzare che tutto sia solo una ricerca di visibilità sempre maggiore, da parte probabilmente di uno dei due, perché l’altra non ne ha di sicuro bisogno, in termini di notorietà. Probabilmente c’entrerà la politica, magari di rimbalzo. Perché la politica c’entra sempre, frequenta lo spettacolo e viceversa. Sono mondi talmente contigui dove si fa fatica a distinguere i confini. Ex politici e politici ce li ritroviamo negli show come concorrenti e ospiti e talvolta Cicciolina, o un conduttore di Tg, ce lo siamo ritrovato in Parlamento. Dopo Berlusconi poi le cose si sono aggravate. Appoggi, conoscenze, amicizie spesso paventate, possono spostare il bastone del comando da un tizio a un altro, in un vortice di variazioni alle quali è difficile stare dietro. Sono lotte tra poteri diversi. C’è un potere aziendale. Un potere amicale. Un potere che fa leva sulle frequentazioni sessuali. Uno che fa leva sui rapporti di lavoro, societari, quello degli agenti per esempio, che mi dicono sempre più arroganti. Un potere di casta, quella giornalistica. Per cui si occupano spazi importanti in nome del ruolo, non della logica. C’è anche la casta regionale. Quella dei compagni di scuola. Quella degli amici di famiglia, spesso trasversale nella politica. Chi inseguisse destra e sinistra non ci si raccapezzerebbe più. In Rai, ma non solo, tutti hanno bisogno di un amico, di un appoggio, anche solo minacciato, alluso. E l’appoggio politico ha bisogno di un conduttore, di un comico, di un cantante, di un autore. Saranno gli altri, gli avversari, a doverlo stanare. In questo caso, secondo me, c’entra molto l’antipatia. Ma sul fatto in sé potrebbero essere saltati altri, per un tornaconto indiretto. Sicuramente potrebbe entrarci la necessità di essere sempre più visibili. Fare tv è un potere, che si può usare in tanti modi nella società. Le alleanze tra dirigenti, autori e conduttori hanno sempre una posta e qualcosa in cambio, non necessariamente soldi, ma potere. Da far valere nelle cene, negli incontri, nelle feste, nella cerchia di conoscenze, oppure con gli ammiratori. Per perpetuare la propria presenza, per continuare ad essere presenti, perché fuori da quello schermo si teme di tornare ad essere nessuno.

Carlo Raspollini
Carlo Raspollini
Nasce a Follonica, in Maremma. Si laurea in Scienze Sociali a Trento il 12.12.1973 con una tesi di Psicologia Sociale sulle Comunicazioni di Massa. Inizia subito a collaborare in Rai a varie rubriche radiofoniche dal 1971. Partecipa a Per Voi Giovani, Retroscena, vari sceneggiati musicali, Inonda, La Civiltà dello Spettacolo. Dal 1989 arriva in televisione dove, come Autore e -a volte- Produttore e anche Regista, idea e partecipa a numerosi programmi, tra i quali: L'amore è una cosa meravigliosa, Tua, varie prime serate di spettacolo, poi inizia a collaborare a Unomattina e contemporaneamente a Linea Verde, Linea Verde Orizzonti, La Prova del Cuoco, Storie Vere, Ciao Come stai?, Vitabella più vari speciali quasi sempre su Raiuno. Dal 2016 vive a Punta Cana, Repubblica Dominicana , dove si occupa di eventi gastronomici internazionali.

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