Il volo con i vettori spaziali è il futuro delle rotte intercontinentali

Il turismo spaziale riprende dal prossimo anno. Space Adventures ha firmato un accordo con i russi di Roscosmos per portare turisti sulla stazione Iss. In futuro, con un vettore spaziale, al 50% in volo planato, si potrà volare da Londra a San Francisco in un’ora.

di Carlo Raspollini

Iss, International Space Station

Lo scorso anno, precisamente l’11 giugno, sulle colonne de Il Fatto Quotidiano, il prof. Andrea Aparo, fisico e docente universitario, pubblicava un articolo denso di notizie sui voli turistici spaziali. Il tema era il primo hotel dello spazio, predisposto dalla sezione commerciale della stazione spaziale russa ISS, International Space Station.  L’hotel offre la camera, ma vorrei sapere chi dorme una volta nello spazio per soli tre giorni, aria, acqua, cibo, assistenza medica, uso della toilette, gestione dei rifiuti, tutto, volo compreso, a 31.000 euro. L’energia si paga a parte, 37 euro a kilowattora. Scriveva Aparo che l’Hotel Iss si trova a 400 km sulle nostre teste. In orbita. Si muove alla velocità di 7,66 Km al secondo, cioè 27.576 km/h ma non ve ne accorgerete. È praticamente una parte della stazione orbitale russa, più o meno grande come un campo di calcio. Lo hanno assemblato in 40 missioni spaziali, iniziando a lavorarci dal 1988 ed è operativo dal 2011.

Turisti che spendono milioni per pochi giorni nello spazio

Come si può immaginare non sono molti fino ad oggi ad averlo frequentato. Il primo a volare grazie a Space Adventures fu Dennis Tito, miliardario americano, che si fermò 8 giorni per 18 milioni di euro. Tra gli altri “turisti” ci sono Guy Laliberté, fondatore del Cirque du Soleil e Richard Garriot, game designer. Fino al 2009 erano stati solo 7 i turisti spaziali. Da poco più di un anno anche la Nasa ha annunciato l’autorizzazione a voli commerciali. Dovevano iniziare quest’anno, virus permettendo. Non sarebbe male spedire il Corona Virus nello spazio, ma lontano, non in un hotel. Diventerà sicuramente un business andare nello spazio per testare prodotti, produrre oggetti, girare sport pubblicitari, in fondo si investono anche più di 30.000 euro per girare video commerciali. L’Iss costa alla Nasa circa 4 miliardi di dollari l’anno, quindi cercare di recuperare qualcosa non è disdicevole. Anche perché l’Iss dovrebbe chiudere nel 2028.

Recentemente, su Focus, è apparso l’articolo di Luigi Bignami sulle 8.000 prenotazioni che avrebbe ricevuto la compagnia Virgin Galactic, del miliardario inglese Richard Branson. L’articolo è presente anche su questo sito. La Virgin ha pianificato voli spaziali di 6 minuti, non verso l’hotel quindi, a 250.000 dollari a volo, sullo Space Ship Two per i prossimi due anni. Sold out.

Lo Space Ship Two della Virgin Galactic

La funzione del turismo spaziale è rendere possibile nuovi progressi tecnologici

Nell’articolo di Bignami si legge: “Lo scopo dichiarato del turismo spaziale è la democratizzazione dello spazio, le possibili economie di scala, le ulteriori collaborazioni internazionali – siamo più bravi a metterci d’accordo nello spazio che non sulla Terra – e lo sviluppo da parte del settore privato di nuove tecnologie che comporteranno modifiche strutturali, che influenzeranno tanto gli sviluppi commerciali quanto le nostre vite. Attualmente mettere in orbita un satellite con un vettore tradizionale, senza contare le polizze assicurative, costa sui 12 milioni di dollari. Dovrebbe scendere intorno ai 200mila dollari. Per non parlare della ricaduta sui voli commerciali terrestri con la possibilità di andare da Roma a Pechino o da Londra a San Francisco (più o meno la stessa distanza: 8120 km la prima tratta e 8345 km la seconda) in un’ora, inquinando molto meno, visto che più di metà volo lo si farebbe planando.”

Space Adventures fa accordi per portare cittadini paganti in orbita dal 2021

La Virgin non è la sola compagnia che pianifica voli nello spazio. C’è anche la EADS Astrium, tedesca, che ha annunciato nel giugno 2007 di avere intenzione di sfidare le compagnie statunitensi nella corsa ai voli commerciali. Come la californiana Constellation Services International o come l’altra americana Bigelow Aerospace di Las Vegas, che progetta una stazione spaziale espandibile. Ha messo in palio 50 milioni di dollari per chi sarà in grado di produrre un veicolo spaziale riutilizzabile che trasporti passeggeri sulla stazione orbitale. Tutte fantasmagoriche compagnie, con altrettanto fantastiche imprese pianificate. Quante le realizzeranno?

La più credibile è sempre Space Adventures, fondata nel 2001 dal visionario Eric Anderson, quando aveva 24 anni. Dopo 11 anni di silenzio riparte concretamente infatti il mercato del turismo nello spazio, grazie a un accordo tra Roscosmos, la principale azienda aerospaziale russa, attraverso la sua branchia Space Corporation Energia, e l’americana Space Adventures, organizzatrice di tutti e sette i voli turistici finora promossi in orbita a partire dal 2001 al 2009. Secondo Energia: “Il contratto prevede il trasporto di due turisti alla Stazione Spaziale Internazionale nel 2023. I due turisti saranno ospitati nel segmento russo della stazione orbitale e uno dei due potrà affrontare una passeggiata nello spazio in compagnia di un cosmonauta russo”.

Per questo motivo Space Adventures sta costruendo un proprio spazioporto, così si chiamano, a ras al-Khaimah (Emirati Arabi) e uno a Singapore per organizzare voli circumlunari, potrebbero anche costare 100 milioni di dollari a passeggero. Per adesso, Space X, la compagnia fondata da Elon Musk, ha siglato un accordo con Space Adventures per dare il via, già il prossimo anno, ai viaggi in orbita di privati cittadini a bordo della capsula Crew Dragon. Fino ad oggi, solo pochi clienti, tra cui il cofondatore di Microsoft Charles Simonyi, hanno avuto l’opportunità di prendere parte alle gite spaziali organizzate da Space Adventures, ma grazie al nuovo programma, i prossimi turisti potranno raggiungere altitudini maggiori e vivere emozioni impensabili fino a pochi anni fa. Si viaggia come in una grande crociera spaziale insomma. Con inchino alla Luna, nello stile dell’ex capitano Schettino? Speriamo di no. Non ci sono gli scogli ma nello spazio circolano detriti e corpi celesti, come asteroidi e frammenti di stelle, che possono sempre creare un problema. Il debutto del nuovo programma sarà legato al successo delle prime missioni in cui SpaceX trasporterà alcuni astronauti della Nasa verso la Stazione Spaziale Internazionale. Previste per i prossimi mesi dopo i test senza equipaggio condotti, non senza difficoltà, nel corso del 2019 e a inizio 2020.

La capsula Crew Dragon della Space X

A cosa serve una stazione orbitale

Cosa sono le stazioni orbitali? Niente meno che dei punti di attracco, sosta e ripartenza per voli spaziali verso la Luna o Marte o altre mete incredibili. Una volta c’erano le stazioni di posta dove alle carrozze si cambiavano i cavalli. In pratica è la stessa cosa, senza cambiare cavalli. Ripartire dallo spazio costerà molto meno in termini di carburante che arrivare alla stazione dalla Terra. Il Deep Space Gateway (cancello per lo spazio profondo) verrà utilizzato come stazione di transito e anche per le comunicazioni delle prossime missioni. I test che si faranno sulla Luna troveranno applicazione poi su Marte come moduli abitativi, tecnologie ed equipaggiamenti, sistemi di coltivazioni, di supporto sanitario. Insomma si tratta di costruite delle città auto sostenibili. Per questo motivo si testano astronauti per lunghi periodi nello spazio. Ormai si è arrivarti a sfiorare l’anno di vita con Christina Koch, rientrata da poco, dopo 328 giorni di permanenza in orbita, superando i 289 giorni di Peggy Whitson.

Carlo Raspollini
Carlo Raspollini
Nasce a Follonica, in Maremma. Si laurea in Scienze Sociali a Trento il 12.12.1973 con una tesi di Psicologia Sociale sulle Comunicazioni di Massa. Inizia subito a collaborare in Rai a varie rubriche radiofoniche dal 1971. Partecipa a Per Voi Giovani, Retroscena, vari sceneggiati musicali, Inonda, La Civiltà dello Spettacolo. Dal 1989 arriva in televisione dove, come Autore e -a volte- Produttore e anche Regista, idea e partecipa a numerosi programmi, tra i quali: L'amore è una cosa meravigliosa, Tua, varie prime serate di spettacolo, poi inizia a collaborare a Unomattina e contemporaneamente a Linea Verde, Linea Verde Orizzonti, La Prova del Cuoco, Storie Vere, Ciao Come stai?, Vitabella più vari speciali quasi sempre su Raiuno. Dal 2016 vive a Punta Cana, Repubblica Dominicana , dove si occupa di eventi gastronomici internazionali.

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