Tre scenari possibili per il futuro del turismo

Il turismo mondiale ha subito una contrazione del 22% nel primo trimestre dell’anno e potrà scendere fino al 60-80% secondo le proiezioni dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, che traccia tre possibili scenari.

Da Hosteltour 7 maggio 2020

di Javier Lyonnet

In rapporto ai dati del 2019 la crisi provocata dalla pandemia rischia di dare un colpo terribile al settore del turismo mondiale, come non era mai successo prima.

Gli arrivi a marzo registrarono una caduta del 57% dopo l’inizio delle restrizioni di isolamento casalingo in numerosi paesi, la introduzione delle restrizioni di viaggio e la chiusura degli aeroporti e delle frontiere, come indica la cartella qui sopra. Anche se la regione Asia e Pacifico è quella che mostra il peggior impatto in termini relativi e assoluti, con 33 milioni di arrivi in meno, l’impatto sull’Europa, con una percentuale inferiore, ha un numero rilevante di perdite di arrivi: 22 milioni. Le prospettive per l’anno in corso hanno subito varie correzioni sempre verso il basso. Domina l’incertezza e la paura. Gli scenari attuali puntano a una possibile ulteriore caduta degli arrivi al 58% e al 78% entro l’anno. Dipenderà dalla velocità della ripresa, dalle restrizioni dei viaggi e dal blocco delle frontiere.

Si paventano tre scenari in base a tre differenti date di riapertura dei voli internazionali e delle frontiere sulle quali vi sono ancora incertezze, riguardando Paesi con differenti evoluzione della pandemia.

Proyecciones 2020: los tres escenarios según la OMT

Scenario 1 (-58%) basato sulla graduale riapertura delle frontiere e delle restrizioni di viaggio al principio di luglio.

Scenario 2 (-70%)  basato sulla riapertura al principio di settembre

Scenario 3 (-78%)  basato sulla riapertura al principio di dicembre.

Tutto questo comporta una caduta della domanda di viaggi e una perdita che si traduce:

-Tra gli 850 e i 1.100 milioni di turisti internazionali in meno.

-Tra i 910 milioni e gli 1,2 miliardi di dollari in meno.

-Tra i 100 e i 120 milioni di posti di lavoro nel settore turistico in meno.

Questa è di gran lunga la peggiore crisi che il turismo mondiale deve affrontare dal 1950, ovvero da quando viene monitorato. L’impatto si sentirà a diversi gradi nelle differenti regioni. La regione Asia Pacifico, dovrebbe essere la prima a riprendersi essendo stata la prima ad essere colpita.

La domanda si recupererà nel 2021

La domanda interna si recupererà prima di quella internazionale secondo i dati forniti sempre dalla OMT

Expectativas de recuperación según encuesta a expertos. Gráfico: OMT

La maggioranza degli operatori sperano di iniziare a vedere il segno di recupero già nell’ultimo trimestre dell’anno ma soprattutto sarà il 2021 quello che vedrà recuperare i viaggi per vacanza e divertimento e i viaggi per trovare amici e parenti, che recupereranno prima dei viaggi per affari.

Aereoporti chiusi
Frontiere chiuse

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